Passeggiando tra i mercati…
21 Giugno 2008
Questo pomeriggio il mio programma prevedeva il trasferimento a casa dei parenti della mia morosa, è da 4 giorni che non ci vediamo!!! Invece ho dovuto slittare il mio viaggetto a domani mattina.
Quindi insieme a mio padre siamo andati a far la spesa in uno dei mercati rionali più famosi di Palermo: Ballarò! Vi dice nulla questo nome? Si si, è il titolo del programma di Raitre, ed è proprio dal mercato che l’autore e conduttore Giovanni Floris si è ispirato! Avrei voluto fare qualche foto per mostrarvi i colori delle bancarelle della frutta e verdura e delle pescherie, ma forse intimorito dalle facce poco socievoli di qualcun di loro
, ho rubato un solo scatto nel momento in cui non si vedeva in faccia nessuno!
Di ritorno a casa sono riuscito a fotografare anche Porta Felice, parte finale di quel corso Vittoro Emanuele di cui vi descrivevo ieri, si parte da Porta nuova, si attraversa tutto il corso e si termina a porta felice. Lì, vicino al più antico quartiere di Palermo, La Kalsa, c’è una bottega che vende qualcosa che per alcuni può sembrare strana, ma che anche in tante parti d’Italia vengono consumate: Le lumache, o meglio come si dice a Palermo, I babbaluci! Li puoi comprare freschi, cioè vivi e poi te li cuoci come vuoi, oppure venire in questo posto e comprarteli già belli e cotti, conditi con un sughetto di olio ed aglio, con prezzemolo e tantissimo pepe nero! Ovviamente questa pietanza è una sorta di antipasto, la cena questa sera prevedeva un’altro piatto tipico palermitano, spiedini di carne. Esistono tantissime varianti, la più classica prevede questa fettina di carne imbottita con del pangrattato, uvetta passa, pinoli, formaggio, e tanti ingredienti più o meno discutibili!
Come sempre, vi allieto la vista(e purtroppo solo quella) con le relative foto!
Quant’è buona la gastronomia palermitana!
















21 Giugno 2008 at 22:43
Le lumachine da noi vengono chiamate ‘cozze piccinne’ invece.
le immagini sono belle come sempre!!
21 Giugno 2008 at 23:24
Hai ragione!
La mia amica pugliese le chiama proprio così!!!
Allora ti sono piaciute le foto?
Sono contento!
21 Giugno 2008 at 23:32
22 Giugno 2008 at 00:35
e con lo stuzzicadenti ne gusti una a una mmmmm
il mercato l’ho sentito nominare dalla guida che mi ha fatto conoscere la città ma non l’ho visto
faccio una ricerca nell’altro pc delle foto che avevo fatto, vediamo se conosci il ristorante dove ho mangiato squisitezze
grazie, apprezzato questo invito
bacione carissimo
22 Giugno 2008 at 00:42
Tu non immagini quanto sia contento di poter condividere queste mie giornate con voi! Grazie!
22 Giugno 2008 at 01:32
Buonanotte caro amico. E buon viaggio per domani. Un megakiss con tutto il mio cuore… <3
22 Giugno 2008 at 09:29
Roberta
22 Giugno 2008 at 11:13
Ciao Alberto grazie per essere passato a trovarmi e come vedi ricambio volentieri la visita, per cominciare volevo farti anch’io i complimenti…soprattutto a tuo padre, per gli spaghetti al pesce spada !!!!!Belle le foto di Palermo città che io non conosco ma so che è bellissima…come del resto bellissima è la Sicilia.Ti inserirò anch’io tra i miei preferiti così ti terrò d’occhio! heeheh buona domenica un bacio Pippi
22 Giugno 2008 at 11:59
Wow, un mercato losco pieno di colori e rumori. Un controsenso davvero affascinante
Non sapevo proprio sta cosa di Ballarò, perchè la trasmissione si chiama così? ora mi documento un po’!
E buona domenica con la tua Dona
22 Giugno 2008 at 12:56
[...] Alberto mi ha fatto conoscere un nuovo mercato di cui ignoravo del tutto l’esistenza: Ballarò, a [...]
22 Giugno 2008 at 17:29
Ma che bello il resoconto della vacanza siciliana!! ..Colori, sapori, foto…Bello bello!
23 Giugno 2008 at 09:26
LA Dona è siciliana??? Davvero?? E io che la credevo bergamasca con un accento alla Svizzera! Sai che ora voglio i dettagli sul vostro primo incontro??
Da noi le lumanche si chiamano Cazzagoffl (quelle grandi) e Cazzodd (quelle piccole), ma non le ho mai mangiate perchè mi ricordano il muco. !
Buondì!
23 Giugno 2008 at 10:30
E’ molto bello leggere i tuoi post. Spesso i palermitani che vivono costantentemente queste cose non le apprezzano come dovrebbero. Appena avrò la possibilità voglio organizzarmi un giro per i mercati con la “miao gatta”. Complimenti per le foto e le tue descrizioni. Mi sa tanto che le tue origini non riuscirai mai a dimenticarle. Ne parli con enorme ammirazione.
E comunque sono insuperabili i babaluci cunsati ‘ru burgu.
Ciao Alberto … e per quanto non abbiamo avuto il piacere di conoscerla un saluto enorme alla tua morosa.
Miky
23 Giugno 2008 at 11:21
O_O nonono…..i babbalucini nooooo!!!!
in primis….non mi piacciono….in secundis….poveretti….non riesco a vederli preparare!!!
le città di origine restano nel cuore, non si può scordarle. e soprattuto per chi vive fuori, tornarvi è sempre una nuova scoperta di un qualcosa che si era scordato…
purtroppo, e lo dico con un rammarico enorme, i mercati storici di palermo si stanno spegnendo…
i colori e le scene dipinte da guttuso non esistono più…che peccato..l’anima della città era in questi luoghi…
eheh…gli spiedini son ancora più buoni se non sai cosa c’è dentro!
24 Giugno 2008 at 00:11
Weee mio adorato alberto! Come stai?
mi sei mancato taaaanto taaanto taaaanto!
24 Giugno 2008 at 00:18
Che bello tornare a casa e leggere che tanti di voi hanno apprezzato questo post!
@Vago, tutta Palermo è un controsenso affascinante, assolutamente da vivere!
@Mavi, non è ancora finita, ti aspetto! Pubblicherò tante altre foto!
@Pippi, grazie di essere passata!
@Miky ed Erika:
Grazie per i saluti alla mia Dona, le ho parlato di voi, è contenta di sapere che ho conosciuto due brave persone come voi!
I babbaluci sono uno tira l’altro, non finiresti di mangiarli mai! E quelli del borgovecchio non sono da meno degli altri!
I mercati…hai ragione quando dici che stanno perdendo tutti i loro colori… Da piccolo mio papà mi portava al mercato del “Capo”, e lì il mio ricordo più intenso era legato al venditore di polipo col chioschetto, che prendendo un polipo intero dal calderone, te lo tagliava a pezzi e te lo serviva nel piatto con il limone… che bontà!
E gli spiedini….
Hai ragione tu!
Io sono orgoglioso di essere palermitano, e anche se vivo lontano per lavoro, ogni vlta che torno giù sento sempre più mia questa città, unica al mondo!
24 Giugno 2008 at 01:24
Ciao alberto. Purtroppo ho dei problemi con il mio cellulare e non posso risponderti per ora. Ho trovato un’alternativa per scriverti qui. Se il problema si risolve te lo dico ok? Bacio
24 Giugno 2008 at 05:26
Buongiorno Alberto! Scusami per ieri, veramente!! Adesso è tutto ok!
) me felicissima! Un bacio grandegrandegrande
2 Luglio 2008 at 18:24
Beh…a me i babbaluci nun mi piacciono
però adoro i mercati che colorano di odori e profumi i nostri animi e ogni qualvolta mi capita di passarci mi riempio di gioia.
Anch’io e Mark conosciamo Erika e il suo amato da un pò d’anni…due persone deliziose…magari ci conosceremo anche noi kissà…passa a trovarci quando vuoi, sarai sempre il benvenuto!
2 Luglio 2008 at 20:39
Lezia, i mercati…
A Palermo quelle poche volte che torno giù li vedo sempre più spogli, vuoti…
Da piccolo ricordo quando andavo spesso al mercato del “Capo” con mio papà a far la spesa, pieno di voci, rumori, colori, e ricordo come fosse oggi il chioschetto del poliparo, con il pentolone sempre bollente dove pescava un polipo, te lo tagliava a pezzetti e te lo porgeva in quei piatti enormi tutti colorati, e lo mangiavi caldo spremendogli il limone… Sento ancora il profumo che sale su dalle mie narici…
Sono legato troppo ai ricordi del passato, la mia città cambia ma non me ne rendo più conto, da 8 anni a questa parte mi sento sempre più turista e non più cittadino, ne apprezzo le vie, i monumenti come prima non facevo abitandoci giornalmente.
Però non riesco più a percepire quell’atmosfera di una volta…
Saremo felicissimi di incontrarvi la prossima volta che scenderemo giù a Palermo!
A presto, Alberto.