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Qui potete trovare le ricette di alcuni dei piatti proposti nel blog!

7 Comments

  • Cous Cous di Pesce:

    Questa ricetta che vi propongo è la mia personale interpretazione di un piatto di origine araba, che in Sicilia e soprattutto nella zona sud-ovest, tra Mazara del Vallo e Trapani, ha forte riscontro come alimento quotidiano.
    Addirittura in una località marittima della provincia di TP, San Vito Lo Capo, ogni anno nel periodo di settembre viene allestita dalla provincia la Sagra del Cous Cous.
    Quello che vi presento è il Cous Cous di Pesce.
    La storia tramanda che forse la preparazione originale era a base di carne, ma gli arabi che si insediarono in passato in Sicilia, lasciarono il passo alla popolazione locale di pescatori, che ne modificarono gli ingredienti.
    Che io sappia, il cous cous di pesce non è una preparazione comune in nord africa, da quello che mi hanno detto amici e colleghi del posto, loro lo mangiano quasi sempre con la carne, oppure con le verdure.

    Ma veniamo a Noi!!!
    Ecco gli ingredienti!Per 4 persone:
    mezzo chilo di cozze; mezzo chilo di vongole; un calamaro grande o due piccoli in base alla grandezza; un paio di gamberoni di grosse dimensioni;
    mezzo chilo di passata di pomodoro, due scalogni, uno spicchio d’aglio, prezzemolo, peperoncino, sale, olio, vino bianco.
    Per quanto riguarda il cous cous, per ovvi motivi non posso preparare quello “Originale”, non ne ho mai avuto la possibilità e non sono provvisto dei mezzi per farlo(serve una pentola detta Couscussiera!)quindi utilizzo quello che si trova in commercio nei supermercati, ossia il precotto.

    Innanzitutto dopo aver accuratamente pulito tutto il pesce, provvediamo ad aprire sia le cozze che le vongole.
    Mettete un tegame sul fuoco, aggiungete uno spicchio d’aglio, un filo d’olio, e fate scaldare il tutto, quindi aggiungete le vongole, e mescolate per fare insaporire; quindi aggiungete mezzo bicchiere di vino, fate sfumare e coprite, lasciando che le vongole si aprano a fuoco moderato.
    Fatto ciò, toglietele dal fuoco, sgusciatele avendo cura di lasciarle attaccate nell’altra metà del guscio, quindi ripetete la stessa operazione con le cozze, tenendo presente che vogliono un attimo meno di cottura per evitare che secchino troppo.
    In un altro tegame aggiungiamo l’olio, gli scalogni tritati, l’aglio sminuzzato ed un peperoncino intero, facciamo cuocere a fiamma bassa, quindi aggiungiamo i gamberoni e facciamoli saltare a fuoco vivace, quando li gireremo per continuare la cottura aggiungiamo i calamari puliti e tagliati a rondelle.
    Continuiamo la cottura per un altro minuto ed aggiungiamo anche le cozze e le vongole, quindi continuiamo con mezzo bicchiere di vino e sfumiamo.
    Dopo un minuto circa, versiamo la passata di pomodoro, mescoliamo bene e abbassiamo leggermente la fiamma, facendo cuocere il tutto.
    Dopo circa 15 minuti, la salsa dovrebbe essersi ritirata abbastanza, se dovesse risultare troppo asciutta, aggiungete un mestolo di acqua calda, o viceversa, se dovesse essere troppo liquida, continuate la cottura per altri 5 minuti.
    A cottura ultimata versategli del prezzemolo tritato finemente e amalgamate il tutto.

    Adesso è il turno del Cous Cous!
    Ho provato diverse marche di cous cous precotto, e bene o male sono tutte simili tra di loro.
    La preparazione standard prevede che venga versata dell’acqua in una pentola, circa un bicchiere a testa, venga aggiunta una manciata di sale ed un cucchiaino di olio sempre a testa, portando tutto ad ebollizione.
    Quindi si versa il cous cous nell’acqua bollente, circa 3 etti, e mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno, si toglie la pentola dal fuoco e si continua a mescolare finchè tutto non venga assorbito lasciandolo riposare per 5 minuti circa.
    Quindi si rimette sul fuoco, si aggiunge un filo d’olio oppure una noce di burro e sempre mescolando, si fa asciugare e si continua a sgranare per altri 5 minuti.
    Poi ognuno di noi può decidere quale sia la cottura migliore.
    Si può anche aggiungere un mestolo del sugo preparato in precedenza per condire il cous cous durante la cottura, la fantasia è d’obbligo in questo caso!
    Quindi si può versare in una pirofila o dove si preferisce, si aggiunge il sugo preparato in precedenza e si decora con il pesce cucinato!

    E’ un obbligo per chi ama la cucina a base di pesce provare questa ricetta!

  • [...] Oggi cucino… [...]

  • Complimenti per come hai esposto chiaramente ed esaustivamente e mente :) questa ricetta.

  • Grazie mille! Se mai mi capiterà di passare dalle vostre parti vi verrò a trovare al ristorante, promesso!

  • [...] Oggi cucino… [...]

  • Involtini di peperone:

    4 peperoni
    pangrattato
    Grana o Parmiggiano grattugiato
    Prezzemolo
    Uvetta e Pinoli
    olio extravergine
    Sale e pepe qb

    Scottate i peperoni in forno per 15/20 min circa, quindi fateli raffreddare coprendoli con un cannovaccio, in modo che l’umidità favorisca il distaccamento della pelle.
    A parte preparate il ripieno, mescolando in una ciotola capiente circa 6/8 cucchiai di pangrattato, 2/3 di formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e pepe, ed una manciata di pinoli ed uvetta passa(non uvetta sultanina, ma l’uvetta che abbiamo giù al sud, non so se qui al nord è di facile reperibilità) concludete aggiungendo olio in modo che il ripieno risulti condito ma non troppo unto, poi regolatevi in base alle preferenze.
    Tagliate i peperoni a coste larghe, puliteli dai loro semi, quindi prendendoli in mano mettete un pò del composto in mezzo, avvolgendoli e disponendoli in una piccola pirofila oppure una vaschetta di alluminio.
    Irrorateli leggermente con un filo d’olio e infornate per 10 minuti per la gratinatura.

  • [...] Cosa vedere: La Cattedrale: in stile Romanico, con opere d’arte di artisti finlandesi del XX secolo La chiesa Ortodossa: in stile neo-bizantino Centro Museale Vapriikki: allestito in un ambiente industriale tradizionale. (Che sia simile a quello di Catania??) Pyynikki e Pispala: istmi dell’Era Glaciale, mi viene freddo solo a pensarci Arboretum: parco botanico di 11 ettari nei pressi del centro cittadino, così compro un tulipano per Pink Sauna Rajaportin nel quartiere di Pispala: è la sauna pubblica cittadina più vecchia ancora funzionante in Finlandia. Non vedo l’ora di scogliermi lì dentro Mercato coperto di Kauppahalli: ottimo per venire a conttatto con la vera anima della città (tutto da fotografare :)). Lanterna, via Puutarhakatu: il più vecchio ristorante della città. Così potrò rubare nuove ricette da regalare ad Alberto [...]

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